
Storie & idee · Redazione Frizero · Verona
La dealcolazione a freddo, spiegata bene
Niente magie: prima un vero vino, poi via l'alcol a bassa temperatura. Ecco come.
10 aprile 2026 · 1 min di lettura
C'è chi pensa che uno spumante analcolico sia un succo travestito. Sbagliato. Da noi si parte da un vino vero, vinificato in Valpolicella, e solo alla fine se ne toglie l'alcol. Il segreto non è aggiungere: è togliere con delicatezza.
A freddo, mai a caldo
L'alcol si potrebbe far evaporare col calore. Ma il calore porta via anche i profumi, e quello che resta sa di niente. Noi usiamo membrane semipermeabili a bassa temperatura: l'alcol passa, il resto rimane. Struttura, acidità, perlage — intatti.
Tolto l'alcol, le bolle non se ne sono nemmeno accorte.
Zero aromi aggiunti
Il punto più importante è quello che non facciamo: non rimettiamo aromi per coprire il vuoto. Se il vino di partenza è buono, non serve. Resta un calice secco, fine, da brindisi vero. A 0,0% vol.
Redazione Frizero · Verona




